Comitato Scientifico Internazionale
Scoprite di più sul Comitato Scientifico Internazionale. Chi ne fa parte, Quali sono le sue missioni?
Presidenza
Presidente del Comitato Scientifico Internazionale : Prof. Jean-Jacques Hublin
Jean-Jacques Hublin, nato il 30 novembre 1953 in Algeria, è cittadino francese. Dopo una carriera al CNRS, è entrato nell’istruzione superiore come professore all’Università di Bordeaux (1999–2004). Ha insegnato anche all’Università della California a Berkeley (1992), a Harvard (1997), a Stanford (1999 e 2011), e all’Università di Leida (2010–2020). Nel 2004, il professor Hublin ha fondato e diretto il Dipartimento di Evoluzione Umana del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology a Lipsia. Dal 2021 è professore al Collège de France, titolare della cattedra di Paleoantropologia. È co-fondatore della Società Europea per lo Studio dell’Evoluzione Umana (ESHE), di cui è stato presidente dal 2011 al 2020. È stato pioniere nello sviluppo della paleoantropologia virtuale. L’evoluzione dei Neandertal e i meccanismi dell’espansione della nostra specie sul pianeta hanno occupato un posto centrale nella sua carriera. Ha inoltre condotto numerosi studi sull’evoluzione del cervello e sulla crescita e lo sviluppo negli ominini. Per affrontare queste tematiche, ha realizzato ricerche sul campo in Europa e Nord Africa e ha pubblicato oltre 350 articoli scientifici. È cavaliere della Legione d’Onore e ha ricevuto dal Re Mohamed VI il Wissam reale al-Kafaa al-Fikria. Tra i numerosi riconoscimenti figurano il Premio Internazionale Fyssen nel 2021 e il Premio Balzan nel 2023.
Il nostro Presidente onorario: Professor Yves Coppens
Tutto il team è profondamente addolorato per la scomparsa del Professor Yves Coppens, Presidente del Comitato Scientifico Internazionale del Museo di Antropologia Preistorica di Monaco, fondato dal Principe Alberto I. Rivolgiamo il nostro pensiero alla sua famiglia, alla comunità scientifica e al pubblico.
« Grazie, Padrino, per tutto ciò che hai fatto per il Museo, i suoi programmi e il suo team. Rimarrai sempre con noi nei nostri cuori e nelle nostre azioni ».
Membri del Comitato Scientifico Internazionale
Ordinanza Sovrana n. 11.371 del 17 luglio 2025 recante nomina dei membri del Comitato Scientifico Internazionale del Museo di Antropologia Preistorica di Monaco.
- Direttore Juan-Luis ARSUAGA
- Professore Gi-Dong BAE. Professore emerito. Università Hanyang. Il professor emerito Kidong Bae ha studiato archeologia e antropologia presso la Università Nazionale di Seoul, in Corea, e ha conseguito il dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Antropologia della Università della California, Berkeley nel 1988. Ha condotto ricerche archeologiche in Tanzania, Iran, Malesia, Nepal e in altri paesi asiatici, oltre che in Corea. È inoltre il promotore di un nuovo movimento comunitario per la protezione e la conservazione dei siti preistorici, avviato durante il Festival Internazionale della Preistoria presso il sito paleolitico di Chongok, in Corea, nel 1992. I suoi principali interessi di ricerca riguardano l’evoluzione delle culture paleolitiche e la diffusione dell’uomo nell’Asia orientale. Attualmente ricopre gli incarichi di : Direttore dell’Istituto di Archeologia dell’Asia Orientale / Membro del Consiglio dell’Accademia Internazionale di Archeologia Preistorica e Protostorica (AIPP) / Presidente del Consiglio della Fondazione Culturale Gahyun / Presidente onorario dell’ICOM ASPAC (Consiglio Internazionale dei Musei – Alleanza Regionale Asia-Pacifico). In precedenza : Direttore generale del Museo Nazionale della Corea (2017-2020). Direttore del Museo della Preistoria di Chongok (2010-2015). Presidente dell’Università Nazionale del Patrimonio Culturale della Corea (2009-2010). Presidente del Consiglio dell’UNESCO APCEIU. Presidente dell’ICOM ASPAC (2016-2022) . Presidente dell’Associazione Coreana dei Musei (2007-2009). Selezione di pubblicazioni recenti : Human Evolution and Paleolithic Culture in Asia (Evoluzione umana e cultura paleolitica in Asia), Hanyang University Press, 2021 (coreano). Chongoknian, Korean Version of Acheulean Handaxe (Il Chongokniano, versione coreana del bifacciale acheuleano), Jininjin Press, 2024 (coreano e inglese). Birth of the Chongok Prehistory Museum, 30 years of History of the Chongok Prehistoric Festival 1993-2022 (La nascita del Museo della Preistoria di Chongok: 30 anni di storia del Festival della Preistoria di Chongok, 1993-2022), Museo della Preistoria di Chongok, 2022 (coreano). Direttore editoriale: Current Studies of Patterns and Diversity of World Prehistory (Studi attuali sui modelli e sulla diversità della Preistoria mondiale), Istituto di Preistoria Coreana, 2025. Premi e riconoscimenti : Premio al più eminente professionista dei musei dell’ICOM ASPAC (2025). Premio Accademico Suyanggae (2015). Titolo onorifico di Professore erudito Paiknam dell’Università Hanyang (2015). Premio Accademico Sambul Kim Wonyong (2017). Premio Accademico Wihae per gli Studi sul Quaternario (2008). Premio al professore più eminente dell’Università Hanyang (2000)
- Professore Stefano Benazzi : Professore presso l’Università di Bologna. Il professor Stefano Benazzi, nato l’11 agosto 1977, è un antropologo fisico e paleoantropologo italiano. È Professore Ordinario presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, dove insegna paleoantropologia e osteoarcheologia. Dopo aver conseguito la laurea e il dottorato di ricerca in Antropologia presso l’Università di Bologna, ha proseguito la sua attività di ricerca post-dottorale presso il Senckenberg Research Institute di Francoforte, l’Università di Vienna e il Dipartimento di Evoluzione Umana del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia. Nel 2017 ha fondato e dirige tuttora il BONES Lab — Laboratory of Osteoarchaeology and Paleoanthropology — dell’Università di Bologna, un centro di ricerca dedicato allo studio dell’evoluzione umana attraverso l’integrazione dell’osteoarcheologia, delle metodologie digitali avanzate, dell’istologia, della biomeccanica e della paleoproteomica. Le sue ricerche si concentrano sui resti scheletrici umani provenienti da contesti archeologici, con particolare attenzione all’origine e alla diffusione di Homo sapiens in Eurasia, ai processi bioculturali che hanno contribuito alla formazione della nostra specie e ai meccanismi alla base della scomparsa di altri gruppi umani, in particolare i Neanderthal. Fortemente impegnato nelle attività di ricerca sul campo e nelle collaborazioni scientifiche internazionali, il professor Benazzi ha diretto o co-diretto progetti archeologici e paleoantropologici in Italia, Oman e Sud America. Le sue ricerche si estendono inoltre all’Europa orientale e sud-orientale, così come all’Asia occidentale e centrale, dove partecipa a programmi multidisciplinari che combinano scavi archeologici, analisi di laboratorio e formazione di giovani ricercatori. Il professor Benazzi ha ottenuto importanti finanziamenti di ricerca nazionali e internazionali, tra cui l’ERC Consolidator Grant SUCCESS nel 2016 e l’ERC Synergy Grant LAST NEANDERTHALS nel 2023. Attraverso numerose pubblicazioni scientifiche, ha contribuito al rinnovamento della paleoantropologia applicando metodi digitali avanzati allo studio dei fossili umani. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Internazionale Fabio Frassetto per la Paleoantropologia.
- Professore CLIQUET Dominique è nato il 22 febbraio 1957 a Caen (Francia). Fino a luglio 2024 è stato Conservatore del Patrimonio presso il Servizio regionale di Archeologia della Normandia (Ministero della Cultura francese). Dopo un percorso atipico — inizialmente tecnico in costruzioni meccaniche, quindi studi di Storia a Caen e di Storia dell’arte e Archeologia a Parigi — entra nel 1982 al Museo di Évreux come conservatore responsabile delle collezioni archeologiche. A partire dal 1995 insegna Preistoria antica all’École du Louvre e, sin dagli anni Settanta, si dedica allo studio dei primi popolamenti dell’Europa nord-occidentale. Specialista del Paleolitico inferiore e medio, concentra le sue ricerche sui primi insediamenti umani in Normandia. Nel 2001 è promotore del Progetto collettivo di ricerca «Les Premiers Hommes en Normandie», proseguito nel 2018 dalla Prospezione tematica «Les Premiers peuplements de Normandie». I suoi interessi scientifici riguardano i modi di vita dei gruppi di cacciatori-raccoglitori nel loro ambiente, la funzione dei siti, il concetto di territorio e la formazione dei gruppi umani. Allievo del paleoetnologo Gérard Fosse, lo affianca negli scavi di diversi siti, tra cui Épouville / Briqueterie Dupray (Seine-Maritime; 1975 e 1976) e Saint-Vaast-la-Hougue / Le Fort (Manche; 1978), prima di dirigere i propri cantieri a partire dal 1980 con il giacimento di Saint-Germain-des-Vaux / Port-Racine (1980–1985). Tra i principali siti diretti figurano Saint-Pierre-lès-Elbeuf (Seine-Maritime; 2004–2007 e 2011–2012), Ranville (Calvados; 2000–2002), Tourville-la-Rivière / La Fosse-Marmitaine (Seine-Maritime; 2008), Saint-Nicolas-d’Attez / La Madeleine (Eure; 1994), Grossœuvre / Le Vieux-Moulin (Eure; 1995 e 1996), Saint-Brice-sous-Rânes / La Bruyère (Orne; dal 1998) e soprattutto Le Rozel / Le Pou (Manche; dal 2012). Attualmente in pensione e volontario presso l’Associazione SOS Néanderozel, continua ad animare la prospezione tematica «Les Premiers peuplements de Normandie» e a dirigere lo scavo del sito di Le Pou a Le Rozel, la cui evoluzione può essere seguita sul sito https://neandertalrozel.org. Parallelamente, in stretta collaborazione con Jean-Pierre Coutard, sta preparando diverse sintesi sulle occupazioni paleolitiche della Normandia. Il primo volume, Les environnements des occupations humaines pléistocènes de Normandie (France) et des îles anglo-normandes dans leur cadre chronologique, è stato pubblicato nel 2023 dalle Presses universitaires de Liège (ERAUL 145, 404 pp.).
- Professore Abdeljalil Bouzouggar : Abdeljalil Bouzouggar è attualmente direttore dell’Istituto Nazionale delle Scienze dell’Archeologia e del Patrimonio in Marocco. È titolare di un dottorato in Preistoria e Geologia del Quaternario dell’Università Bordeaux I in Francia e di un dottorato in Archeologia dell’Università di Liegi in Belgio. È entrato a far parte dell’Istituto Nazionale delle Scienze dell’Archeologia e del Patrimonio (INSAP) nel 1998 come ricercatore e dal 2018 è professore universitario. È stato direttore del Dipartimento di Preistoria dell’INSAP dal 2009 al 2013 ed è responsabile del gruppo scientifico « Origine ed evoluzione delle culture di Homo sapiens in Marocco ». Dal 2009 al 2021 è stato ricercatore associato presso il Dipartimento di Evoluzione Umana dell’Istituto Max Planck di Lipsia. È cofondatore e attuale presidente della commissione « Africa del Nord » dell’Unione Internazionale delle Scienze Preistoriche e Protostoriche (UISPP).È inoltre ricercatore associato presso il Laboratorio Mediterraneo di Preistoria Europa Africa (CNRS e Università Aix-Marseille) dal 2013, ex residente presso l’Istituto Mediterraneo di Studi e Ricerche Avanzate (IMéRA) di Marsiglia (settembre 2014 – febbraio 2015) e direttore associato di studi presso la Maison des Sciences de l’Homme di Parigi (2015).Abdeljalil Bouzouggar dirige numerosi progetti di scavo archeologico in Marocco sul Middle Stone Age (MSA) nordafricano e sulla transizione MSA–Later Stone Age. Le sue ricerche riguardano siti chiave del Marocco, tra cui le grotte dei Piccioni di Taforalt, Rhafas, Contrebandiers, Dar es Soltane 1 e Bizmoune. Si è interessato in particolare alle industrie litiche del MSA e all’emergere del comportamento simbolico in Nord Africa. È autore di numerosi articoli pubblicati in riviste scientifiche internazionali.
- Dottor Philippe CHARLIER
- Professore Fahu CHEN
- Professore Francis Thackeray è un paleoantropologo sudafricano con un dottorato di ricerca (PhD) in antropologia conseguito presso l’Università di Yale. Ha inoltre ottenuto lauree in archeologia, zoologia e studi ambientali presso l’Università di Città del Capo. A Pretoria ha ricoperto l’incarico di Direttore del Transvaal Museum (oggi noto come Ditsong National Museum of Natural History). Successivamente, a Johannesburg, è stato Direttore dell’Institute for Human Evolution presso l’Università del Witwatersrand (Wits). Attualmente è Ricercatore Associato Onorario presso l’Evolutionary Studies Institute dell’Università del Witwatersrand. In collaborazione con colleghi francesi e sudafricani, fa parte del KRP Research Project, dedicato allo studio del sito paleoantropologico plio-pleistocenico della grotta di Kromdraai, situata nel Cradle of Humankind (Culla dell’Umanità), dichiarato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
- Professore Dominique Cliquet
- Professore Ottmar KULLMER è un geologo, paleontologo e paleoantropologo. Ha conseguito il dottorato Dr. rer. nat. in paleontologia e geologia nel 1997 presso la Facoltà di Geoscienze dell’Università Johannes Gutenberg di Magonza, in Germania. Il suo forte interesse per l’insegnamento universitario lo ha portato a ottenere la venia legendi nel 2014 e, successivamente, alla nomina come professore associato di zoologia nel 2022 presso la Facoltà di Bioscienze dell’Università Goethe di Francoforte. Dal 2001 Ottmar Kullmer lavora come ricercatore e curatore presso l’istituzione Senckenberg Leibniz per la ricerca sulla biodiversità e sul sistema Terra (SGN), presso il Senckenberg Research Institute and Natural History Museum Frankfurt, dove dirige la Divisione di Paleoantropologia dal 2016. Oggi, i suoi interessi di ricerca e il suo insegnamento universitario spaziano dalla paleobiologia generale dei mammiferi e dall’evoluzione alla paleoantropologia, fino a numerosi ambiti correlati all’analisi strutturale e chimica dei tessuti duri ossei e dentari. La sua ricerca si concentra sull’evoluzione e sulla morfologia funzionale, con particolare attenzione alle dinamiche evolutive, agli adattamenti alimentari e agli adattamenti culturali degli ominidi. Numerosi suoi progetti di ricerca nazionali e internazionali, finanziati dalla Fondazione tedesca per la ricerca (DFG) e dall’Unione Europea, hanno portato allo sviluppo dell’Occlusal Fingerprint Analysis (OFA), un metodo virtuale riconosciuto a livello internazionale che permette di quantificare e confrontare funzionalmente i modelli di macro-usura dentale sulle superfici dei denti. Nell’ambito delle sue ricerche sull’evoluzione umana, dal 1992 è coinvolto in numerose campagne di ricerca sul campo e in progetti di scavo in Europa e nell’Africa orientale. Interessi di ricerca: evoluzione umana, paleoecologia e paleobiogeografia degli ominidi, paleobiologia dei mammiferi, paleodieta, ricostruzione dei modi di vita, antropologia virtuale, odontologia evolutiva, usura dentale, morfologia funzionale e biomeccanica dei tessuti duri, morfometria digitale di ossa e denti.Pubblicazioni: è autore e coautore di oltre 120 pubblicazioni su riviste scientifiche multidisciplinari internazionali di alto livello, tra cui Nature, Nature Communications, Nature Ecology & Evolution e PNAS, oltre che sulle principali riviste nei settori della paleoantropologia e dell’archeologia, come il Journal of Human Evolution, l’American Journal of Biological Anthropology e il Journal of Archaeological Sciences.
- Professore Yousuke Kaifu : University Museum, The University of Tokyo. Professor Yousuke Kaifu (nato nel 1969) è un antropologo biologico specializzato nell’evoluzione umana in Asia. È professore presso il University Museum, University of Tokyo, dove studia i fossili di Homo erectus, Homo floresiensis e dei primi Homo sapiens, concentrandosi sui cambiamenti evolutivi, sulla diversità biologica umana e sullo sviluppo dell’umanità. Il professor Kaifu collabora frequentemente con specialisti di altri settori di ricerca, come l’archeologia, la primatologia e le scienze del Quaternario, contribuendo a una comprensione multidisciplinare della storia evolutiva umana e dei cambiamenti comportamentali. Dal 2016 al 2019, quando era ricercatore presso il National Museum of Nature and Science, Tokyo, ha condotto un progetto sperimentale di navigazione per esplorare i misteri delle traversate paleolitiche nell’Asia orientale.
- Professore Jacques JAUBERT
- Professore Henry de Lumley : Professore emerito del Muséum National d’Histoire Naturelle di Parigi ed ex Presidente dell’IPH
- Professore NEGRINO Fabio, nato a Genova (Italia) nel 1965, è professore di Preistoria e Protostoria presso il Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia dell’Università di Genova dal 2014, nonché direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici della stessa università dal 2022. È inoltre membro del collegio dei docenti del dottorato di ricerca STARCH in Storia, Storia dell’Arte e Archeologia.
Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia preistorica presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Laureato in Lettere classiche, con specializzazione in archeologia preistorica, ha usufruito di una borsa post-dottorato presso l’Università di Pisa. Tra i suoi maestri figurano Amilcare Bietti, Giuliano Cremonesi e Carlo Tozzi.
La sua ricerca riguarda diversi aspetti delle epoche preistoriche e protostoriche, dal Paleolitico inferiore all’Età dei Metalli, con particolare attenzione alle problematiche culturali e ambientali. Ha partecipato a numerosi scavi archeologici in Italia e all’estero, fra cui missioni archeologiche in Oman, Pakistan ed Etiopia.
Attualmente è coinvolto in diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali finanziati, dedicati al Paleolitico e al Mesolitico in Liguria (Italia nord-occidentale), con particolare interesse per il Paleolitico medio finale, l’emergere dell’uomo anatomicamente moderno e il comportamento dei cacciatori-raccoglitori dell’Olocene fino alla diffusione del Neolitico.
Studia inoltre le popolazioni dell’Appennino ligure-emiliano durante l’Età del Rame, con particolare attenzione all’estrazione delle materie prime silicee, al loro utilizzo e alla loro lavorazione.
Ha presentato le proprie ricerche in numerosi convegni in Italia e all’estero e ha collaborato all’organizzazione di congressi nazionali e di sessioni in congressi internazionali. È membro del comitato scientifico dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e dei comitati scientifici delle riviste Preistoria Alpina e Rivista di Scienze Preistoriche.
Ha pubblicato in diverse riviste nazionali e internazionali, tra cui Archaeological and Anthropological Sciences, Bulletin du Musée d’Anthropologie préhistorique de Monaco, eLife, Journal of Anthropological Archaeology, Journal of Archaeological Method and Theory, Journal of Quaternary Science, L’Anthropologie, Nature, Quaternary International, Quaternary Science, Science e Scientific Reports.
Ha diretto scavi archeologici al Riparo Bombrini (Balzi Rossi, Ventimiglia, Imperia), all’Arma Veirana (Erli, Savona) e alla Caverna delle Arene Candide (Finale Ligure, Savona), e attualmente dirige gli scavi dell’Arma delle Manie in collaborazione con le Università di Bologna e Montréal (Canada).
- Professoressa Hélène Roche : Direttrice di ricerca, Maison de l’Archéologie et de l’Ethnologie, Università Paris Nanterre
- Dottoressa Suzanne SIMONE : preistorica e lessicografa monegasca. È stata direttrice del Museo di Antropologia Preistorica di Monaco dal 1975 al 2003.
- Professore Jean Guilaine ha svolto gran parte della sua carriera presso il CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique), che ha lasciato nel 1993 con il grado di Direttore di ricerca di classe eccezionale. Parallelamente, ha ricoperto la funzione di Direttore degli studi presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales, dove era stato eletto nel 1978 su una cattedra intitolata «Neolitizzazione e prime società rurali». Dal 1985 al 1989 è stato inoltre Ispettore generale incaricato dell’archeologia presso il Ministero della Cultura francese. Nel 1994 è stato eletto Professore al Collège de France, alla guida di una cattedra intitolata «Le civiltà dell’Europa nel Neolitico e nell’età del Bronzo», periodi che fino ad allora non erano mai stati insegnati specificamente come tali in questa istituzione. Nel 2011 è stato eletto membro dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres. È stato insignito di numerosi premi, tra cui il Grand Prix de l’Archéologie del Ministero della Cultura francese, e ha recentemente ricevuto il 2025 Shanghai Archaeological Forum Research Award. È membro corrispondente della Real Academia de la Historia di Madrid e dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. È inoltre Dottore honoris causa delle università di Barcellona e Lisbona. Le sue ricerche sul campo si sono svolte nell’intero bacino del Mediterraneo, concentrandosi sulle problematiche della neolitizzazione: a Cipro (Shillourokambos, Klimonas), in Grecia (Sidari), nell’Italia meridionale (Torre Sabea, Trasano I), nella Francia meridionale (Pont-de-Roque-Haute, Leucate-Corrège, abri Jean-Cros, grotte di Gazel e Montbolo), in Andorra (Margineda), in Spagna (El Toll). Ha inoltre lavorato su siti calcolitici nell’Italia meridionale (Trasano 2) e in Francia (Rocher-du-Causse, Roquemengarde, Véraza). Ha pubblicato studi sui più importanti monumenti megalitici della Francia mediterranea, tra cui gli ipogei di Arles e i dolmen di Pépieux e Saint-Eugène. Le sue ricerche sull’età dei metalli hanno riguardato il grande sito di Carsac e i depositi di bronzo di Launac e Rochelongue. Ha affrontato anche questioni teoriche relative alla neolitizzazione del Mediterraneo e dell’Europa, alla violenza preistorica, allo sviluppo delle disuguaglianze sociali, alla cultura del vaso campaniforme, ai ritmi della protostoria mediterranea e all’archeologia agraria. La sua vasta produzione scientifica comprende numerose monografie di siti e importanti opere di sintesi, tra cui: La France d’avant la France (1980). La Mer partagée (1994). Le Sentier de la guerre (2001). Caïn, Abel, Ötzi. L’héritage néolithique (2011). Les Chemins de la Protohistoire (2017). Femmes d’hier (2025). È autore di oltre 900 articoli scientifici pubblicati su riviste francesi e internazionali.
- Direttore TIKHONOV Alexei (Candidato in scienze biologiche (PhD), ricercatore principale). Nato nel 1959, ha studiato presso l’Università Statale di Kazan dal 1977 al 1980. Nel 1983 si è laureato presso la Facoltà di Biologia e Scienze del Suolo dell’Università Statale di Leningrado (Dipartimento di Zoologia dei Vertebrati). Dal 1982 a oggi lavora presso l’Istituto Zoologico dell’Accademia delle Scienze della Russia. Dal 2006 al 2016 è stato vicedirettore per la ricerca scientifica, e dal 2007 al 2020 direttore del Museo Zoologico di San Pietroburgo. Dal 2009 è inoltre ricercatore principale presso il Mammoth Museum NEFU (Università Federale del Nord-Est, Yakutsk). Dal 1999 è segretario scientifico del Comitato del Mammut dell’Accademia delle Scienze della Russia. Dal 2010 è esperto certificato in beni culturali (paleontologia) presso il Ministero della Cultura della Federazione Russa. Le sue ricerche riguardano: tassonomia, morfologia e zoogeografia degli ungulati attuali ed estinti / paleoecologia dei mammiferi eurasiatici al passaggio tra Pleistocene e Olocene / cause di estinzione della fauna pleistocenica dell’Eurasia settentrionale / sistematica e filogenesi degli artiodattili (principalmente bovidi) e dei proboscidati / paleontologia del Quaternario, con particolare attenzione ai mammut e alla fauna associata della Siberia settentrionale. Come esperto ha condotto numerose analisi di resti di animali fossili, inclusi scheletri e zanne di mammut. Ha guidato 5 progetti di ricerca, tra cui 5 internazionali, e ha formato 12 zoologi e paleontologi. Ha organizzato e partecipato a oltre 30 spedizioni scientifiche in Russia e all’estero, in collaborazione con ricercatori di diversi paesi. Ha inoltre contribuito alla realizzazione di 12 mostre internazionali. Ha attivamente divulgato i risultati delle sue ricerche nei media, partecipando in particolare a 9 film documentari prodotti da importanti emittenti televisive internazionali.
- Dottor Patrick SIMON
- Professore Alemseged ZERESENAY « Zeray » è nato in Etiopia il 4 giugno 1969 e possiede la cittadinanza statunitense. È professore Donald N. Pritzker di Biologia organismale e Anatomia presso l’Università di Chicago, dove insegna e svolge attività di ricerca nel campo della paleoantropologia e dell’evoluzione umana. È principalmente noto per la scoperta di Selam (la «bambina di Dikika»), uno scheletro giovanile di Australopithecus afarensis eccezionalmente completo, spesso descritto come il più antico bambino conosciuto al mondo. Le ricerche condotte dal suo team hanno inoltre portato alla scoperta di alcune delle più antiche testimonianze dell’uso di strumenti in pietra, risalenti a 3,4 milioni di anni fa, ampliando significativamente i limiti cronologici del record archeologico. Il professor Alemseged è il fondatore e direttore del Dikika Research Project e del Mille-Logya Project. È inoltre cofondatore dell’East African Association for Paleoanthropology and Paleontology, un’organizzazione che promuove la collaborazione scientifica e il dialogo con i decisori politici in tutta l’Africa. I suoi lavori sono stati ampiamente presentati dai principali media internazionali, tra cui CNN, BBC, TED e NOVA. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’elezione all’American Academy of Arts and Sciences, all’American Association for the Advancement of Science, alla Pontificia Accademia delle Scienze e all’Accademia Etiope delle Scienze.
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