Missioni all’Estero

Missioni all’Estero

Da diversi anni, il Museo conduce missioni all’estero (scavi o studi delle collezioni nei laboratori) in paesi come Francia, Italia, Cina, Corea del Sud, India, Africa, Croazia, Mongolia, Siberia, ecc.

Gli attuali programmi di ricerca si concentrano in particolare su siti paleolitici italiani e francesi, come la Grotta del Principe (Liguria, Italia) e la grotta di Aldène (Hérault, Francia), ma anche su siti più recenti in Mongolia.

Grotta del Principe (Balzi Rossi, Italia)

recedentemente chiamata Barma del Ponte o Grotta del Ponte Romano, fu ribattezzata Grotta del Principe nel 1903.

Gli scavi diretti dal canonico de Villeneuve iniziarono ufficialmente il 22 aprile 1895 e interessarono il riempimento musteriano, che raggiungeva un’altezza di 21,60 metri. Villeneuve distinse sei grandi focolari: Focolare A, Focolare B, Focolare verde, Focolare C, Focolare D e Focolare E.

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Dalla metà degli anni ’60 fino al 1996, furono condotte tre campagne di scavo da Louis Barral e Suzanne Simone del Museo di Antropologia Preistorica di Monaco (Barral e Simone, 1976; Simone, 1979 e 1997). Le formazioni marine e la sedimentologia vennero meglio comprese (Simone, 1970 e 1997), ma furono soprattutto l’individuazione di livelli con industrie più antiche e la scoperta, nel 1968, di un ilio destro umano (Louis Barral e Suzanne Simone; studio di M.A. de Lumley, 1972), datato a 220.000 ± 120/50 ka (Yokoyama, 1989), a confermare l’importanza di questo programma di scavi.

Le scoperte della Grotta del Principe, condotte sotto il patrocinio del Principe Alberto I di Monaco, vennero pubblicate a partire dal 1906 in una monografia dedicata alle grotte di Grimaldi. Léonce de Villeneuve redasse la parte storica degli scavi, Marcellin Boule lo studio geologico e paleontologico, René Verneau quello antropologico. Nel Tomo II, Fascicolo II, datato 1912, Cartailhac descrive globalmente gli insiemi litici, illustrati dall’abate Bouyssonie (Cartailhac, 1912).

La collezione è menzionata nel 1969 da Henry de Lumley e nel 1993 da Masayoshi Yamada (Focolari D ed E). Studi più recenti sono stati condotti sulle industrie litiche e le materie prime da Elena Rossoni-Notter (2011) e sulla fauna da Kader Moussous (2014).

Un programma di ricerca (E. Rossoni-Notter, O. Notter, P. Simon, S. Simone) è ancora in corso: studi scientifici sul materiale e attività sul campo, a seguito di numerose pubblicazioni scientifiche internazio

Altri Scavi Archeologici all’Estero

Il Museo partecipa inoltre a campagne di scavo archeologico in altri paesi nel mondo.

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Scavi all'estero